Prefazio al libro "Maestri di discernimento"

Cardinale Marc Ouellet

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Anche quest’anno, 114 nuovi Vescovi, donati dal Signore e frutto della sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le Chiese, hanno potuto vivere, in un positivo clima di comunione organizzato dalla Congregazione per i Vescovi, un momento importante di presa di coscienza e discernimento del significato della loro nuova missione e dei criteri con cui il Papa e la Chiesa chiedono che venga esercitata nell’attuale contesto storico.

Dopo le sessioni degli ultimi due anni: l’una (Testimoni del Risorto)[1] segnata dal vissuto ecclesiale degli ultimi due sinodi sulla famiglia, l’altra tenutasi nell’anno giubilare della misericordia (Apostoli di misericordia);[2] quest’anno il “Corso di Formazione per i nuovi Vescovi” si è svolto nel contesto del cammino di preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si terrà nell’ottobre 2018, ed avrà per tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

Lo scorso gennaio, nella sua Lettera ai Giovani, in occasione della presentazione del Documento Preparatorio a detta Assemblea, Papa Francesco scriveva: «Vi invito ad ascoltare la voce di Dio che risuona nei vostri cuori attraverso il soffio dello Spirito Santo. … Ciò sarà possibile nella misura in cui, anche attraverso l’accompagnamento di guide esperte, saprete intraprendere un itinerario di discernimento per scoprire il progetto di Dio sulla vostra vita. … Così, anche attraverso il cammino di questo Sinodo, io e i miei fratelli Vescovi vogliamo diventare ancor più “collaboratori della vostra gioia” (2Cor 1,24)».

In ascolto di questa parole, ci è sembrato opportuno costruire la proposta, per il periodo di convivenza a Roma dei nuovi Presuli, sottolineando che la chiamata all’episcopato comporti per essi un compito di ascolto per la guida al discernimento ecclesiale, verso le nuove generazioni ma non solo, nel contesto delle loro comunità locali e della Chiesa tutta.

L’insieme di relazioni, omelie, forum, ritiro, meditazioni e scambi fraterni si è svolto cercando di comprendere i principali aspetti/contesti in cui il Vescovo è, per missione propria, Maestro di discernimento.

Ogni giornata ha preso spunto da un richiamo a precedenti discorsi del Santo Padre ai Vescovi,[3] che introduce e situa il tema trattato.

In un crescendo, si è iniziato, aiutati dalla riflessione dell’Arcivescovo Luis Ladaria, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, (Il ministero episcopale come cammino di discernimento collegiale) ripresa poi in una giornata di dialogo fraterno e collatio finale con il sottoscritto, con la presa di coscienza che il ministero episcopale, nel corpo della Chiesa, è anzitutto di carattere collegiale, cum et sub Petro. Il dopocena è stato dedicato all’ascolto dell’esperienza sinodale delle Chiese Cattoliche Orientali, con un forum guidato dal relativo Dicastero.

La seconda giornata è stata impegnata nella riflessione e nel confronto sul rapporto del Vescovo con i suoi principali collaboratori nell’unico presbiterio: i sacerdoti, dall’entrata in seminario alla conclusione del loro cammino terreno. Nel mattino il Card. Vincent Nichols ha parlato su: Il Vescovo e la cura complessiva del presbiterio; il pomeriggio lo psicologo P. Amedeo Cencini F.D.C.C. ha coordinato il dialogo fraterno su: la relazione pastorale e l’equilibrio nella vita affettiva dei sacerdoti. Nel dopocena si è tenuto un forum su la protezione dei minori nella Chiesa, a cura della Pontificia Commissione per la tutela dei minori.

Il terzo giorno, dopo l’Eucarestia concelebrata sulla tomba dell’Apostolo Pietro, i Vescovi, trattando il tema Strumenti per un dialogo di fraternità nel mondo, si sono soffermati sulla dinamica di comunione che la Chiesa intende offrire ai credenti e al mondo intero. Il mattino si è tenuto un forum, guidato dal Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, sul cammino ecumenico della Chiesa. Il pomeriggio, Mons. Lucio Adrián Ruiz, della Segreteria per la Comunicazione, con una relazione ha introdotto al dialogo su cosa significhi compiere un discernimento pastorale nell’attuale contesto culturale mediatico, che perlopiù qualifica ormai l’intero globo.

Dopo il riposo della domenica, nel lunedì 11 settembre il Corso, con il titolo Pastori missionari della coraggiosa gratuità di Dio, ha ripreso focalizzando più specificamente l’attenzione sulla “conversione pastorale” auspicata dal Santo Padre per tutta la Chiesa e in modo particolare per i suoi ministri. Nel mattino il Card. Baltazar Enrique Porras Cardoso ha facilitato il dialogo fraterno tramite una relazione su Una Chiesa missionaria, verso le periferie esistenziali. Nel pomeriggio l’Arcivescovo Paul Richard Gallagher, d’intesa con il Card. Pietro Parolin che è membro della Commissione dei Nove Cardinali, ha aiutato a comprendere come tale svolta pastorale stia investendo anzitutto la struttura e il funzionamento della Curia Romana. Nel dopocena, con l’intenzione di favorire uno sguardo ulteriore sul compito ecclesiale di costruzione della fraternità tra gli uomini, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha tenuto un forum sull’attuale andamento del dialogo con le diverse confessioni religiose, in particolare con l’Islam.

L’ultimo giorno dei lavori, con il titolo Il diritto ecclesiale e l’amministrazione come discernimento della carità, è stato infine dedicato a soffermarsi sullo stile con cui andrebbe gestito il governo amministrativo e l’esercizio giuridico nella Chiesa. Nel mattino il Vescovo Ryszard Kasyna, della diocesi di Pelplin in Polonia, esperto di Diritto Canonico, ha tenuto una relazione su: Il diritto nella pratica pastorale. Nel pomeriggio il Card. Agostino Vallini ha introdotto il lavoro dei circoli minori parlando de: La gestione amministrativa della diocesi nel primato della carità. Nel dopocena, i rappresentanti del nuovo Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale hanno presentato la struttura del loro ufficio e le loro attività nel coordinamento del servizio di carità e di promozione umana nella Chiesa e nel mondo.

Il mercoledì 13, aiutati da due meditazioni di P. Raniero Cantalamessa su Il discernimento episcopale come ascolto dello Spirito, i Vescovi hanno avuto una giornata di ritiro spirituale e digiuno vissuta, al mattino, nel contesto dell’omaggio alla Vergine Santa con la visita e la Celebrazione Eucaristica, nel rito di San Giovanni Crisostomo, al Santuario del Divino Amore.

Il Corso si è concluso giovedì 14 settembre, in ascolto del discernimento del Pastore della Chiesa che presiede nella carità, ovvero con la finale Udienza dal Santo Padre Francesco, a coronamento di questi giorni di esperienza collegiale della cattolicità della Chiesa, grazie alla presenza di Vescovi provenienti da tutti i cinque continenti.

Il Santo Padre ha offerto loro una profonda e articolata meditazione sul tema del discernimento spirituale e pastorale trattato lungo i giorni precedenti. Ovviamente, al riguardo, rimandiamo all’intero discorso riportato all’inizio di questi Atti; anche se, in conclusione di queste parole introduttive, è importante ribadire quanto Papa Francesco esortava a chiedere al Signore ovvero che: «Il Vescovo non può dare per scontato il possesso di un dono così alto e trascendente, come fosse un diritto acquisito, senza decadere in un ministero privo di fecondità. E’ necessario continuamente implorarlo come condizione primaria per illuminare ogni saggezza umana, esistenziale, psicologica, sociologica, morale di cui possiamo servirci nel compito di discernere le vie di Dio per la salvezza di coloro che ci sono stati affidati». 

Con questa motivazione, e con l’intenzione di contribuire ad aiutare la riflessione e la pratica di questa virtù superiore[4], per i Vescovi e non solo, che vengono rese pubbliche le riflessioni di queste giornate.

                                                        Marc Card. Ouellet

                                              Prefetto della Congregazione per i Vescovi

 

 

 

[1] Cfr. CONGREGAZIONE PER I VESCOVI, Testimoni del Risorto. Atti del XV corso annuale di formazione per i nuovi Vescovi, LEV, Città del Vaticano, 2015.

 

 

[2] Cfr. CONGREGAZIONE PER I VESCOVI, Apostoli di misericordia. Atti del XVI corso annuale di formazione per i nuovi Vescovi, LEV, Città del Vaticano, 2017.

 

 

[3] Ogni Vescovo, al suo arrivo, ha trovato nella sua stanza l’omaggio di una copia, in italiano o in spagnolo, del volume: CONGREGAZIONE PER I VESCOVI, Papa Francesco ai Vescovi, LEV, Città del Vaticano, 2016.

 

 

[4] Cfr. TOMMASO D’AQUINO, Summa Theologiae, II-II, q.51, a. 4, ad 3.